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Albero Sonoro - Il Bambino e la scala pentatonica
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Albero Sonoro – Il Bambino e la scala pentatonica

Come praticamente tutte le altre civiltà asiatiche e mediterranee antiche, i Cinesi ritenevano che la musica fosse di origine divina e avesse il magico potere di dominare le leggi della natura e di influenzare gli stati d’animo dell’uomo.

– E. Galvano

Ciò che sappiamo dalla storia della musica è che c’è un elemento comune a diverse culture anche molto lontane, che appare e riappare senza alcun legame apparente; potremmo definirlo come una struttura e questa struttura potremmo chiamarla scala pentatonica.

Il suo utilizzo era così ampiamente diffuso nel mondo da indurci a pensare che potrebbe rappresentare ben più di un sistema musicale, ed essere invece una delle più primitive forme di linguaggio dell’uomo. Linguaggio magico, linguaggio spirituale, soprattutto. Ma non solo, gran parte della musica leggera che ascoltiamo oggi costruisce le sue melodie usando questa scala e ci capita di giocarci inconsapevolmente.

Il mistico sassofonista jazz John Coltrane intuì, ad esempio, che la scala pentatonica è una forma così forte per il nostro orecchio inconscio che funziona nell’improvvisazione anche se suonata fuori tono.

Ma in cosa consiste? 5 suoni, come le 5 dita di una mano, come le 5 punte di una stella; la scala pentatonica unisce due sequenze di suoni distanti una terza minore. La prima sequenza comprende tre suoni che compongono una terza maggiore (per intenderci, DO – RE – MI), la seconda sequenza invece è composta da 2 suoni distanti un tono (SOL – LA).
Il didatta ungherese Zoltán Kodály, autore delle raccolte di canti popolari per bambini Melodie pentatoniche, distinse nella scala pentatonica due vantaggi fondamentali per l’apprendimento musicale nei primi anni di vita:

  • ci aiuta nello sviluppo dell’intonazione, perché esclude i “semitoni”, che sono gli intervalli più difficili da intonare.
  • le melodie costruite su scala pentatonica procedono per gradi congiunti e salti per toni disgiunti e rappresentano un ottimo terreno di addestramento per l’orecchio e, ancora, l’intonazione.

I bambini che hanno la fortuna di entrare nel mondo della musica presto dovrebbero dedicarsi quasi esclusivamente a un repertorio strutturato su scala pentatonica; questo perché bastano 5 semplici suoni per creare infinite possibilità di scoperta, apprendimento, creatività. Per iniziare a conoscerla possiamo attingere alla musica tradizionale, che ci offre infiniti spunti.
In conclusione, i due grandi insegnamenti che ne possiamo trarre sono semplicità e infinito.

Lo sciacallo e la luna


Canzone pentatonica dedicata ai bimbi e agli sciacalli del Bosco Farneto.
Bianca nel cielo blu – splende una luna – lo sciacallo già lo sa – sulle stelle si arrampicherà
RIT. Lo sciacallo ulula la luna prenderà, lo sciacallo ulula la luna prenderà.
Nell’erba umida – si era addormentato – e stava sognando che – le stelle di oro dipingeva

Cinciarella di bambù


Cinciarella di bambù è un breve canone pentatonico che ci introduce al canto a due voci. L’abbiamo imparata dopo aver letto la storia del contadino cinese che tagliò una canna di bambù in 5 pezzi e scopri la scala pentatonica.
Suona al vento – la sua canna
Cinciarella, cinciarella, cincia di bambù – quanti suoni hai sentito e cantato tu?


Albero Sonoro è un atelier musicale che offre a bimbi dai 3 anni in su laboratori sensoriali, passeggiate sonore in natura e percorsi di apprendimento individuali di pianoforte, violino e propedeutica musicale. Gli articoli proposti riassumono alcuni dei nostri progetti già compiuti, per essere aggiornati sulle nostre attività potete trovare Albero Sonoro sulle piattaforme di Instagram e Facebook. #alberosonoro

Agnese Accurso

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