Konrad
Intelligenza artificiale e clima
Ambiente Ultimi Articoli

Bloccare i progressi dell’IA generativa può rallentare i progressi della ricerca sul clima?

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres ha lanciato negli ultimi anni e mesi diversi messaggi severi alla comunità internazionale riguardanti i cambiamenti climatici. All’inizio di quest’anno, per esempio, durante il World Economic Forum a Davos, ha avvertito che il mondo sta rischiando un imminente disastro climatico, oppure più recentemente ha sostenuto che «l’era del riscaldamento globale è finita, è iniziata quella dell’ebollizione globale», dopo che i dati confermati dall’Organizzazione meteorologica mondiale hanno mostrato che l’appena passato luglio del 2023 sarà probabilmente il mese più caldo mai registrato sulla Terra. I dati dalla comunità scientifica supportano queste sue affermazioni, con perdite economiche globali dovute a disastri naturali che hanno raggiunto i 270 miliardi di dollari nel 2022, e i costi stimati per adattarsi ai cambiamenti climatici che dovrebbero ammontare a circa 300 miliardi di dollari all’anno entro il 2030.

Per limitare il riscaldamento globale al target di 1,5-2 °C stabilito dall’IPCC e concordato nella COP21 nel 2015, è necessaria un’azione urgente e immediata di decarbonizzazione. La comunità scientifica sottolinea la necessità di agire immediatamente e mette in guardia contro ulteriori ritardi. Per affrontare l’emergenza climatica sono state definite tre azioni che possono essere attuate simultaneamente e rapidamente: operazionalizzare la ricerca, democratizzare la conoscenza e sviluppare politiche olistiche.

Gli strumenti di Intelligenza Artificiale (IA), che stiamo cominciando a conoscere e a utilizzare sempre di più nella nostra vita quotidiana, giocano un ruolo cruciale nel raggiungimento di queste azioni. Le richieste di alcuni paesi di fermare, del tutto o parzialmente, il progresso dei modelli avanzati di IA (come ChatGPT) hanno suscitato un importante dibattito, poiché alcuni temono che possa rallentare i progressi della ricerca e ostacolare lo sviluppo di soluzioni che le IA possono dare a problemi complessi come il cambiamento climatico.

In particolare, l’IA può essere di grande aiuto nella ricerca sul cambiamento climatico e nella progettazione delle politiche attinenti, aiutando ad analizzare grandi quantità di dati, identificare gli impatti del cambiamento climatico e facilitare una comprensione più completa delle implicazioni delle politiche climatiche. Tuttavia, ci sono anche delle sfide da superare, tra cui i costi ambientali e monetari dell’”addestramento” dell’IA e i potenziali pregiudizi nei diversi modelli di IA.

Inoltre, una delle maggiori preoccupazioni di cui bisognerà tenere conto è la disinformazione. Le IA sono strumenti potenti e in rapida evoluzione che sono spesso utilizzati per generare e diffondere informazioni, comprese notizie e contenuti online. Se non sono adeguatamente regolate o sorvegliate, possono essere sfruttate per creare e diffondere notizie false, manipolate o ingannevoli.

Diverse sono le ragioni per cui questi strumenti possono essere suscettibili alle fake news, di seguito alcuni esempi: generazione automatica di contenuti basati su modelli progettati da individui con intenzioni malevole; manipolazione dell’opinione pubblica tramite campagne di disinformazione riguardo a tematiche di attualità. Tuttavia, invece di bloccare lo sviluppo di queste tecnologie, gli esperti sottolineano l’importanza di regolamentazioni che promuovano la trasparenza e la verifica dei modelli di IA, affrontando allo stesso tempo le loro limitazioni e pregiudizi. L’IA può essere uno strumento potente per sostenere l’azione climatica e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

In conclusione, è essenziale un dibattito scientifico, coinvolgendo esperti nelle diverse discipline coinvolte, per gestire il ruolo dell’IA nell’affrontare il cambiamento climatico. Sospendere la ricerca e lo sviluppo di questi strumenti per un breve periodo potrebbe non affrontare le preoccupazioni discusse precedentemente, e sarà quindi cruciale trovare in futuro un equilibrio tra gli sviluppi dell’IA e un efficace comunicazione delle sfide climatiche che ci attendono.

Pietro Boniciolli
Vicepresidente WWF Trieste ODV

Related posts

Al via i Giochi Matematici della Bocconi!

Giorgio Dendi

Salviamo l’Isonzo!

Redazione KonradOnLine

ANNUNCI NOVEMBRE 2023

Redazione KonradOnLine

1 comment

Dietro l'AI c'è molto di umano - Konrad - Naturalmente liberi 6 Settembre 2023 at 7:37

[…] sono diversi tipi di modelli di intelligenza artificiale, ma che cos’è un modello? Spiegato in umano da un umano: un algoritmo software prende in input […]

Reply

Leave a Comment