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Pietre d'inciampo: memorie a più voci
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Pietre d’inciampo: memorie a più voci

La prima pietra dedicata alla memoria di rom e sinti deportati verrà posata a Trieste

Memoria a più voci. Pietre d’inciampo dedicate alle vittime della persecuzione nazifascista, indipendentemente dalla loro appartenenza etnica e religiosa.

Prosegue l’iniziativa delle pietre d’inciampo, ideata dall’artista tedesco Gunter Demnig, con nuove installazioni delle Stolpersteine, piccole targhe d’ottone (10×10 cm) poste davanti alla porta di casa in cui abitò la vittima del nazismo o nel luogo in cui fu fatta prigioniera.
Un “inciampo” visivo e mentale per far fermare a riflettere chi vi passa vicino e si imbatte, anche casualmente, nell’opera.

Mercoledì 18 gennaio alle 14.30 in Piazza Libertà a Trieste sarà posta la targa in memoria di Romano Held, la prima in Italia dedicata a un deportato sinto per iniziativa congiunta dell’Unione Giovani Ebrei Italiani e dell’Unione delle Comunità Romanès in Italia.

Un momento importante, un’emozione civile, resa intensa dal suono di un violino. Un riconoscimento simbolico in memoria delle comunità Rom e Sinti sterminate dal Nazifascismo.

 

Fabiana Salvador

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