Konrad
Ultimi Articoli

Dall’archivio di Konrad: IL PIANETA MAG VISIBILE DA TRIESTE

Tempo di Lettura 3 Minuti

Se c’è un aspetto positivo della crisi economica che stiamo vivendo è il moltiplicarsi degli interrogativi sul ruolo e le responsabilità del mercato finanziario. E mentre alcuni già da tempo cercano una scelta differente da quella del sistema bancario tradizionale, avvicinandosi per esempio a proposte come Banca Etica, altri, stretti magari dalle contingenze, cominciano oggi a portare l’attenzione verso esperienze alternative. Nella speranza di incontrare, più che l’ennesima teoria, risposte pratiche.

Pratiche, e molto, sono state le risposte offerte da un incontro con Cinzia Melograno e Luca lori, due esponenti di MAG6 invitati a Trieste nello scorso mese di ottobre, negli spazi dell’associazione Juliet e del gruppo Germinal, per una due giorni sul tema della finanza critica. Ma cos’è MAG? L’acronimo sta per Mutua Auto Gestione, un esperimento che da anni ormai ha luogo in alcune città del nord Italia (nel nostro caso, il numero 6 fa riferimento al gruppo di Reggio Emilia). L’iniziativa nasce da un nucleo di persone accomunate da valori come il pacifismo, la sensibilità ambientale, la lotta all’ine-guaglianza, e da idee sull’obiezione monetaria e la possibilità di una finanza etica. Ma anche dalla certezza che l’unica risposta al sistema dominante può essere solo di tipo attivo, nel passaggio cioè a un’azione pratica e diretta con cui verificare l’attuabilità dei propri principi. In che modo? La forma è quella della cooperativa, l’azione centrale è una raccolta di fondi da utilizzare per operazioni di microcredito o credito sociale sul territorio. La filosofia, cardine dell’intera attività, la volontà di stabilire una rete di rapporti fondati sul contatto personale diretto e sulla fiducia reciproca. Si delinea cosi una piccola serie di figure: il socio finanziatore, che può versare alla MAG una cifra minima di 25 euro e massima di 100.000, impegnandosi a partecipare secondo le proprie possibilità alle attività del gruppo (da quelle assembleari alle vere e proprie attività finanziarie); il socio finanziato, che presenta alla MAG un progetto con relativa richiesta di fondi; la figura del garante, che si impegna direttamente, assieme ad altre persone nella stessa posizione, a sostenere un determinato progetto nelle sue vane fasi, dallo sviluppo alla ricerca di una soluzione se si dovessero verificare problemi nella restituzione del finanziamento.

Per quanto riguarda i progetti, un altro principio fondante dell’attività MAG è l’indirizzo non-profit, unito alla preferenza per iniziative caratterizzate dalla volontà di migliorare il contesto sociale in cui prendono avvio. Molte cosi le proposte a carattere sociale e cul-turale, anche se non mancano le attività economiche tout court molte della quali legate al biclogico.

La progressiva espansione dell’attività MAG – che peraltro assume sfumature diverse nelle diverse realtà locali – ha portato nel caso di Reggio Emilia a un gruppo che conta oltre 1300 soci e impiega oggi sette persone a tempo pieno. La struttura operativa ha un peso importante, in quanto il tasso di interesse richiesto al singolo progetto finanziato (pari oggi a circa 18%, praticato in ugual misura a tutti i soggetti richiedenti, a differenza di quanti accade nel mondo bancario) corrisponde alla percentuale necessaria a ricavare la cifra impiegata per sostenere la struttura stessa. Come si è visto, centrale rimane anche la volontà di non creare reddito dal denaro: fatto salvo un deposito minimo cautelativo, utile nel caso per esempio un socio desideri ritirare la propria quota (cosa possibile in ogni momento), tutti i fondi raccolti vengono continuamente impegnati nel finanziamento di nuovi progetti.

A questa attività di base, che viene definita di “finanza critica’” negli anni si sono affiancate altre idee e progetti. Si parla per esempio di consulenza e formazione sui temi della finanza etica, oppure di altre iniziative come il progetto “mutualità”, dell’adesione ad attività come i gruppi di acquisto solidale o la banca del tempo o dell’utilizzo del BUS, un “buono sconto” che circola tra i soci in funzione di valuta parallela, fino a proposte capaci di affrontare il ribaltamento del paradigma dominante, come l’esperimento sul “reddito di esistenza”. All’attività di formazione si e collegato il seminario sul denaro tenutosi presso la sede dell’associazione Germinal. Ottima occasione per discutere delle nostre (spesso lacunose) conoscenze su uno degli strumenti cardine del nostro quotidiano, ma anche pressante verifica di un interrogativo centrale: cambiare è possibile, ma lo desideriamo veramente?

1. www.mag6.it; www.mag6.it/. Maggiori informazioni sulle MAG dai siti delle singole organizzazioni, cfr. www.mag2.it; www.mag4.it; www.mag4.it; www.magverona.it; www.magverona.it; www.magvenezia.it; www.magvenezia.it; http://www.microcredito-roma.org: www.microcredito-roma.org/, www.magfirenze.it

2. www.mag6.it/index.php/finanza-critica; www.mag6.it/index.php/finanza-critica

3. www.mag6.it/index.php/progetto-mutualita; www.mag6.it/index.phpprogetto-mutualita

4. www.mag6.it/index.php/il-reddito-di-esistenza;

www.mag6.it/index.php/il-reddito-di-esistenza

Paolo Cecchetto

Tratto da Konrad n. 192 di dicembre 2013/gennaio 2014

Related posts

Iran: la corruzione degli ayatollah

Dario Predonzan

Multilateralismo ultima spiaggia?

Dario Predonzan

Il ritiro di Biden alle presidenziali USA, e la candidatura di Kamala Harris

Giorgia Chiaro