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Perle Nascoste: passeggiate shakespeariane
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Perle Nascoste: passeggiate shakespeariane

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In ogni città del nostro Bel Paese ci sono dei luoghi che, pur avendo un altissimo valore (culturale, storico, sportivo, ecc.), non compaiono frequentemente sui media e che risultano quindi perlopiù sconosciuti ai cittadini.

Vorrei oggi accennare proprio a una di queste perle che abbiamo vicinissima, a pochi passi dal centro di Trieste, salendo di poco verso la collina di San Luigi.

Nel 2022 un amico di Konrad, Gianrossano Giannini1, ha inaugurato le “passeggiate shakespeariane” all’interno del nostro Civico Orto Botanico: si tratta di un felice connubio tra la poetica del grande autore inglese e la scoperta delle meraviglie del mondo vegetale.

Qualche lettore probabilmente si chiederà perché, con tanti eccellenti autori italiani, questo progetto fa un simile accostamento con un autore straniero? La risposta è semplicissima: nessuno scrittore, forse non solo in occidente, ha citato tante volte le essenze vegetali quanto il genio cinquecentesco inglese e quindi vi sono innumerevoli passi citabili che permettono di collegare i due mondi, quello teatrale e quello vegetale, di cui il nostro era peraltro particolarmente esperto… intendo non solo del primo.

Articolato in quattro diversi “percorsi” adatti a diverse età, per molti potrebbe essere anche interessante poter scoprire (o riscoprire) l’antico autore, magari rinfrescando un po’ di quella lingua inglese (anche se nel contesto un po’ arcaica) utile all’estero ma mai usata dalla fine del proprio percorso scolastico.

Ovviamente l’organizzazione di questo progetto ha comportato l’impegno di diverse persone: la selezione dei testi e le traduzioni sono di Mary Gino e Giuliana Corbatto, la grafica è stata affidata ad Antonio Ambrosino, le consulenze di botanica sono di Massimo Palma a cui si deve anche il coordinamento del progetto.

Se pensiamo anche che tutto questo viene organizzato in un ambiente storico, fondato nel 1842 dal farmacista botanico Bartolomeo Biasoletto e ampliato nel 1861 da Muzio de’ Tommasini, il Podestà austroungarico cittadino a cui è dedicato il nostro centralissimo Giardino Pubblico, posso assicurare che l’atmosfera che si respira durante tali “passeggiate” non ha soltanto l’odore delle essenze di stagione, ma anche quella di un importante passato dei nostri luoghi.

1-Ex professore di fisica presso l’Università degli Studi di Trieste, ora in pensione, già membro del Consiglio Comunale di Trieste e ideatore delle “passeggiate”.

Muzio Bobbio

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