E soprattutto osservate con occhi sfavillanti tutto il mondo intorno a voi, perché i più grandi segreti sono sempre nascosti dove meno ve li aspettate.
Ma chi non crede nei prodigi, non lo scoprirà mai.
Roald Dahl, I Minipin
Ogni storia è ricca di suono, così come lo è ogni linguaggio. Ma capita che certe fiabe arricchiscano l’atmosfera e riescano a immergere il lettore nell’ambiente narrativo proprio grazie all’attenzione che lo scrittore pone al mondo sonoro che le popola. Una fra queste è il racconto di Roald Dahl I Minipin, pubblicato postumo nel 1991.
La trama è semplice e piena di tenerezza: Piccolo Bill è un ragazzino molto curioso, ogni giorno osserva la foresta oltre il suo giardino e sogna di andare a visitarla. Nonostante i terrificanti racconti della mamma Piccolo Bill prende coraggio e salta fuori dalla finestra, sospettando che infondo non esistano i mostruosi Sfarabocchi, Policorni e Cnidi Vermicolosi di cui la mamma aveva tanto decantato. Una volta arrivato nel cuore del bosco però ecco che si trova a scappare dal Terribile Sgranocchione, che lo costringe ad arrampicarsi fino alla cima di un albero, dove per sua fortuna conoscerà il gentilissimo popolo dei Minipin. Questi lo aiuteranno a tornare a casa volando sopra a un cigno, incoraggiando Piccolo Bill a guardare sempre il mondo con occhi di meraviglia.
Gli spunti sonori di questa fiaba sono infiniti: con tre soffi salta fuori dalla finestra. Nella foresta Piccolo Bill trova il silenzio assoluto. Capisce di essere inseguito soltanto sentendo galoppi, sbuffi e stronfi (infatti il temutissimo Sgranocchione non lo vedrà mai). Capisce di essere al sicuro soltanto quando ritrova il silenzio. Impara a moderare la voce per comunicare con i Minipin, e incontra tordi, allodole, corvi, storni, pettirossi, ghiandaie, gazze e fringuelli, ma soprattutto il cigno. Una volta sconfitto lo Sgranocchione i Minipin lo celebrano con applausi e grida di gioia, esprimendo a pieno quanto i suoni abbiano un significato profondo per questa storia.
I curiosissimi e creativissimi bimbi che popolano Albero Sonoro hanno da subito amato il racconto di Roald Dahl e hanno iniziato a dare vita al nostro progetto di fine anno: la storia sonora dei Minipin. I lavori che vedrete qui di seguito sono solo alcuni capitoli del “film” che stiamo creando. Questo formato è nato da uno scambio di idee avuto con la maestra di Teatro, nonché appassionatissima e grande esperta di Roald Dahl, Ilaria Santostefano: i suoi allievi sono stati catapultati nell’universo di questo grande autore per tutto l’anno scolastico, affrontando le strampalate rivisitazioni delle fiabe classiche in Versi Perversi, o i bizzarri racconti di Sporche Bestie, assaporando così le atmosfere vissute da bambini di tante generazioni. Speriamo presto in un progetto che veda bimbi attori e bimbi sonori lavorare a una stessa fiaba.
Ed ecco ora tre estratti dal nostro I Minipin; gli aspetti uditivi esplorati sono principalmente tre:
- i suoni reali e descritti dalla narrazione, presenti nell’ambiente o caratteristici della storia (urla, galoppi, sbuffi di mostro, urla di spavento);
- atmosfere sonoro immaginate dai bimbi stessi ascoltando la storia, ad esempio melodie che si sovrappongono senza creare una vera e propria canzone quanto piuttosto una sensazione;
- melodie conosciute e applicate al contesto narrativo, come il tema del Lago dei Cigni per l’arrivo del cigno.
Liam, 5 anni: ha scelto la scena in cui Bill si trova nella foresta e inizia a essere inseguito dallo Sgranocchione. Ha curato nel dettaglio ogni particolare perfezionando prima il verso del mostro, poi il suo galoppo, facendo anche canticchiare Piccolo Bill mentre passeggiava ancora spensierato nella foresta. Liam ha saputo mettersi in gioco lavorando sulle sfumature della sua voce e imparando così a darle significato. Nel corso dell’anno ha incontrato varie volte lo strumentario Orff e così si è trovato preparato nella scelta delle percussioni più adatte a rappresentare la corsa.
Agata 8 e Anita 6: avevano precedentemente lavorato sulla canzone Cinciarella di Bambu’ e sono appassionate di animali e uccellini che ospitano e osservano grazie a una casetta nel loro giardino. Agata al pianoforte ha saputo creare la magia onirica dei Minipin che volano su pettirossi, anatre e altri uccelli e Anita ha condito il tutto con la sua simpatia.
Sofia 7: elegante ballerina ci propone un brano al pianoforte per raccontare dell’incontro di Piccolo Bill con il cigno, nel corso dell’anno ha costruito una casetta per le fate e altre piccole creature (come i Minipin) e ha una tecnica segretissima per disegnare i cigni. Il brano che propone è il tema del Lago dei Cigni di Tchajkovski, molto amato anche dalle sue amiche musiciste Maria Sole, Viola e Clizia.
Posso soltanto accennare per adesso al lavoro degli altri: Viola descriverà la curiosità di Piccolo Bill, Lolò animerà il popolo dei Minipin, Clizia canterà dei viaggi notturni assieme al cigno, Maria Sole intonerà un indovinello, Francesco musicherà la fuga dalla finestra, Sante e René suoneranno il ritorno a casa e Silvia ci regalerà una sigla meravigliosa.
Albero Sonoro è un atelier musicale che offre a bimbi dai 3 anni in su laboratori sensoriali, passeggiate sonore in natura e percorsi di apprendimento individuali di pianoforte, violino e propedeutica musicale. Gli articoli proposti riassumono alcuni dei nostri progetti già compiuti, per essere aggiornati sulle nostre attività potete trovare Albero Sonoro sulle piattaforme di Instagram e Facebook. #alberosonoro
Agnese Accurso