Konrad

Storia e progetto

simonetta lorigliola

Quando e perché siamo nati

In principio non si chiamava Konrad.

Nel 1988 nasceva a Trieste Incontri verdi, un foglio informativo comune ad alcune associazioni ambientaliste, tra cui Wwf e Italia Nostra. Era uno strumento di comunicazione e condivisione di appuntamenti e riflessioni critiche sulle grandi questioni e sulla quotidianità ambientale di Trieste e del Friuli Venezia Giulia.

Ricordiamo qualche nome, da annoverare tra i fondatori: Dario Predonzan, Sergio Franco, Paolo Angiolini, Maurizio Bekar. E Roberto Valerio che diventerà propulsore dell’idea e della pratica di Konrad, diventandone in seguito anche instancabile e convinto editore.

La testata Konrad fu fondata nel 1989. Ed usciva come pubblicazione del WWF.

Perché registrare una testata? La motivazione fu semplice e pratica: per aumentarne la diffusione gratuita, che fu da sempre una scelta convinta del giornale. Una testata registrata poteva circolare liberamente, senza pagare imposte per la distribuzione. E soldi non ce n’erano. Idee sì. Tanto valeva registrarsi e diventare un giornale vero: non mancavano di certo i contenuti da proporre alla lettura.

Perché ci chiamiamo Konrad

Il nome Konrad è un’idea di Graziano Benedetti, che ne fu direttore dalla fondazione della testata sino al 1999.

Konrad è un richiamo aperto ed un omaggio a Konrad Lorenz, scomparso nel 1989. Fu il fondatore dell’etologia, ovvero dello studio del comportamento animale. In relazione a questi studi ricevette il Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1973.

Konrad Lorenz fu uno strenuo difensore degli animali, come bene spiegò nel 1980 in un discusso articolo dal titolo Gli animali sono esseri umani di sentimento.  Fu anche uno dei pionieri dell’ambientalismo in Austria, dove si oppose tenacemente alla costruzione delle centrali nucleari.

In gioventù aderì ai dettami nazisti sulla purezza delle razze, ma se ne distaccò definitivamente durante la prigionia in Unione Sovietica dove si era recato come soldato. Ferma fu la sua condanna di ogni totalitarismo.

Elaborò il concetto dell’imprinting, che ha un suo celebre esempio nell’immagine di Lorenz seguito dalle ochette appena uscite dall’uovo che, nel suo giardino ad Altenberg, si mettono a camminargli dietro, credendolo la loro mamma. E nel periodo successivo continuano a crederlo tale.

Questa efficace rappresentazione di profonda interazione tra uomo e natura, trasposta in disegno da Massimo Predonzani, campeggiò sulla testata di Konrad per molti anni. E sintetizzava efficacemente la filosofia del giornale: indagare criticamente, negli accadimenti sociali, la relazione tra uomo e ambiente, battagliando per la salvaguardia della naturalità in ogni luogo e spazio possibile.

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Le finalità e le tematiche

Una finalità generale molto semplice e chiara: fare libera informazione. Nel senso più aperto e critico del termine. Nel corso degli anni alle tematiche ambientaliste, che restano al centro del giornale, si sono affiancati argomenti di carattere sociale e culturale. Konrad è diventato un luogo in cui trovano posto la società, i diritti, le letture, i diritti dei bambini, la cucina, i vini, la montagna e le mete, la poesia, il cinema e il teatro.  E così via.

Ogni tematica viene raccontata individualmente da differenti autori. ma accomuna tutti un fil rouge: la scelta di raccontare il meno visibile, di valorizzare il punto di vista meno noto, di svolgere analisi critiche, svelando il backstage di ogni situazione. E riportando la libera opinione di chi le racconta.

La concretezza, la quotidianità, la felicità.

Un foglio di libera informazione che vuole raccontare di differenti argomenti, trattandoli in modo utile a chi legge. Konrad vuole essere uno strumento che offrendo informazioni offre strumenti pratici e critici nelle scelte quotidiane. Spunti di pensiero libero e critico. Sia esso nello scegliere una lettura o una visione. Nel decidere quali battaglie sostenere. Nel fare la spesa. Nel definire una meta di un viaggio. Nel raccogliere informazioni sulla gestione del proprio territorio.  Nel cucinare o andare a cena fuori.

Strumenti pratici di pensiero attivo per una vita quotidiana più gioiosa e in armonia con natura e cultura.

Perché crediamo che la felicità sia importante, individualmente e socialmente.

La nostra sostenibilità

Siamo una pubblicazione a diffusione gratuita, per raggiungere il maggior numero di persone interessate.

Abbiamo una redazione, direttore compreso, che contribuisce in maniera volontaria con le proprie energie intellettuali, i propri scritti, la propria presenza.

Abbiamo, infine, un editore appassionato che tiene in carico il giornale garantendo, a volte con fatica ma sempre con grande pertinacia, la su uscita mensile e la sua pubblicazione on line.

Ci sostiene una raccolta pubblicitaria, realizzata selezionando gli inserzionisti anche sin base alla compatibilità con la filosofia della rivista, che garantisce la copertura delle spese.

La scelta di non ricorrere a sponsor politici o commerciali, stretti con Konrad in una partnership continuativa e vincolante, è uno degli aspetti importanti che hanno garantito alla rivista la propria indipendenza.

La rete di persone 

È una cosa tra le più preziose che Konrad ha creato. Konrad non sarebbe nulla senza il grande gruppo di persone che ne rende viva l’esistenza.

La rete comincia dai collaboratori e dalla redazione che hanno sempre partecipato in forma volontaria. La rete sono coloro che hanno raccolto la pubblicità, consentendo la copertura dei costi. E sono anche le persone che hanno distribuito la rivista in questi anni.

La rete, infine e soprattutto, sono i lettori, molti dei quali sono lettori attivi, ovvero coloro che si passano la rivista, che la commentano con gli amici e che ne seguono i suggerimenti, diffondendo le tematiche e le notizie con un prezioso passaparola.

Per loro e per continuare a contribuire all’informazione critica, il nostro lavoro continua. Quotidiano. E libero da ogni condizionamento.

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