Itinerari in un paesaggio intatto – 1ª parte
Nell’Istria (Istra) settentrionale, l’Istria bianca per il prevalere del calcare, tra il golfo di Trieste e di Fiume (Rijeka), la Ciceria è una vasta area montuosa da tempo spopolato, con scarse attivila agricole e di pastorizia. La stessa produzione di carbone di legna, per cui i Cicci erano un tempo rinomati, è molto di origine romena, stanziatisi nell’isola di Veglia (Krk).
In Istria già nel XV secolo sembra in fuga dai Turchi, i Cicci parlavano un dialetto istro romeno che solo poche persone, nella parte orientale della Ciceria, ancora usano.
IL PERCORSO
STAZIONE FERROVIARIA DI PINGUENTE (BUZET) (400 m.)
MONTE SBEUNIZZA (BEVNICA) (1024m.)
Passando per Silun Mont’Aquila (Slum) e Olmeto di Pinguente (Brest) all’andata, Clenosciacco (KlenovsCak) e Silun Mont’Aquila al ritorno.
DIFFICOLTA’: T
LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 6 ore
COME RAGGIUNGERE L’INIZIO DEL PERCORSO
Attraversata la frontiera slovena-croata di San Quitico (Socerga), si procede verso Fiume (Rijeka). Si trascura la deviazione a destra per ‘Buzet Centar”e, al secondo semaforo, si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per “Zelj Postaja” (stazione ferroviaria), distante cinque chilometri.
DESCRIZIONE: Si attraversa un paesaggio intatto, con villaggi semi abbandonati; la vista spazia su ampi choran. Attraversata la ferrovia si sale lungo un sentiero per raggiungere il ciglione carsico (531 m.), frequentato dagli appassionati di parapendio. Vediamo Pinguente e più lontano il campanile di Stridone (Zren).
Seguendo la segnaletica ammireremo lo Sbeunizza e raggiungeremo Silun Mont’aquila. Abbandonato negli anni cinquanta, il paese conta ora soltanto una ventina di abitanti. Notiamo il monumento alle vittime della guerra, la chiesa di San Matteo, un’enorme quercia antica.
Attraversata la piana, si sale il colle e giunti quasi in cima il panorama si apre sull’Istria settentronde con il monte Maggiore (Ucka) in distanza.
Arriviamo a Olmeto di Pinguente (680 m.) con la massiccia chiesa della SS. Trinità, il monumento alle vittime della guerra, i due abbeveratoi.
La salita allo Sbeunizza inizia alle prime case del paese. Passati accanto a uno degli abbeveratoi e raggiunto un tabemacolo si gira a destra. Il non breve percorso ci portera in vella. La vista e magnifica si vedono i monti Maggiore, Nevoso (Sneznik), Triglav, Mangart, le Dolomiti. Di fronte a noi Montona (Motovun), il mare dal golfo di Trieste a Parenzo (Porec) e al est l’isola di Cherso (Cres).
Continuando il percorso, scendiamo al sottostante rifugio (Dom. “Pod Zbevnikom”, 851 m.) e quindi seguendo una carrareccia raggiungiamo la strada asfaltata che unisce Olmeto a Trestenico (Trstenik). Poco dopo la lapide che commemora due caduti si prosegue a vestra seguenao il senuero per li monte Gomilla (Gomila). Facendo attenzione a una freccia su un muretto a secco, si abbandona il sentiero per proseguire a destra su un sentiero con pochi segnali. Dietro di noi, oltre una incontaminata zona ondulata, si eleva lontano il monte Taiano (Slavnik).
Trovata una carrareggia, giriamo a destra e successivamente ancora a destra per giungere in vista della chiesetta di San Rocco, con sullo sfondo il monte maggiore, e di Clenosciacco (673 mt), altro paesino semi abbandonato. Scesi dal paese, quando la strada asiailate svolta a sinistra, prendiamo una mulattiera in leggera salita. Il percorso è ben segnato, in una zona aperta rivedremo lo Sbeunizza, e giungeremo quindi nuovamente a Silun Mont’Aquila.
Da qui, rifacendo il tratto dell’inizio, concluderemo i percorso alla stazione ci Pinguente.
DA NON PERDERE
PINGUENTE: il centro storico, in cima a un colle circondato dalle mura veneziane, mantiene l’aspetto medievale. All’interno, attraversata la Porta Grande (1547), si visitano la chiesa parrocchiale del Assunta (XVIII sec.), il Museo Civico, la Cisterna Maggiore (1789) con il leone di San Marco.
Dal Belvedere la vista si estende alla sottostante valle del Quieto (Mirna) e al cigtione carsico.
TERME ISTRIANE (ISTARSKE TOPLICE):
Le Terme sono situate sulla strada che unisce Pinguente a Montona.
Dispongono di un albergo, policlinico, centro wellness, piscina.
Giuliano Prandini
Tratto da Konrad n. 167 di giugno 2011
