Nella consapevole necessità di partecipare attivamente al referendum dell’8 e 9 giugno il Konrad ha pensato di dar voce a vari enti sensibili alla tematica per conoscere le loro opinioni.
Anche i recenti inviti al non votare tolgono ogni dubbio sul perché, invece, occorre andare ai seggi per i referendum l’8 e 9 giugno. Fosse una battaglia fra eserciti, chi si rifiuta di scendere in campo, per paura di morire o di ammazzare, sarebbe chiamato vigliacco, e forse fucilato! Qui invece il campo è quello nonviolento della Democrazia e i vigliacchi sono gli esponenti di governo che invitano all’astensione. Paura del conteggio? Scoprire che nel Paese reale sono in minoranza?
Cittadinanzattiva sostiene sempre l’importanza della partecipazione di ciascuna e ciascuno di noi alle scelte che ci riguardano. Perciò andare a votare è il minimo, piuttosto che ingrossare l’inutile gruppo di chi non si esprime “per protesta”.
Però sbaglia chi considera questa metà dell’elettorato un ammasso di qualunquisti asociali. La maggioranza di chi non va più ai seggi vuole significare il suo disgusto; non per la Democrazia costituzionale ma per il degrado compiutosi negli anni, sia per i meccanismi delle leggi elettorali, che per il personale politico che le ha prodotte e ne è il prodotto. Scarsa credibilità, incultura politica, opportunismi autoreferenziali, divisioni incomprensibili e controproducenti.
A questi nostri concittadini/e ripetiamo sempre che il loro silenzio è il miglior alleato di chi vorrebbero contestare. Molto più chiara è una missiva data annullando la scheda: significa “io ci sono; gli assenti siete voi!”
Nella consultazione referendaria proprio questo pensiero assume un significato rovesciato. Io ci sono e decido direttamente ciò che voglio scavalcando voi, classe politica inaffidabile. Anche in questo caso, se il quesito non mi è chiaro o non mi coinvolge, se non so scegliere fra cancellare la tal legge col Sì o lasciarla come sta votando No, posso annullare segnando entrambi. Ma comunque dicendo “Io ci sono!”.
A quelle importanti cariche pubbliche che si permettono di sollecitare alla non partecipazione diciamo un sonoro VERGOGNATEVI, e ricordiamo, col grande Gaber, che “Libertà è Partecipazione”!
Paolo Angiolini,
Cittadinanzattiva Trieste
(3883771477)