Corridoi umanitari
Contro i trafficanti di esseri umani e i barconi della morte
Incontro pubblico promosso da”Konrad. Naturalmente liberi”
in colaborazione con Il Circolo della Stampa
Venerdì 5 maggio alle 17 Corso Italia 13 – Trieste
Relazioni di Raul Matta della Tavola valdese
Franco Parigini della Comunità di Sant’Egidio
Introduce Franco Delben collaboratore di Konrad.
Un progetto pilota contro i trafficanti di uomini che fanno affari con chi fugge dalle guerre e per concedere a persone in “condizioni di vulnerabilità” (vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, anziani, malati, persone con disabilità) un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario e la possibilità di presentare domanda d’asilo.
I corridoi umanitari sono il frutto di una collaborazione ecumenica fra cristiani cattolici e protestanti. Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche, Chiese valdesi e metodiste hanno scelto di unire le loro forze per un progetto di alto profilo umanitario.
Prevedono l’arrivo nel nostro Paese, nell’arco di due anni, di mille profughi dal Libano (per lo più siriani fuggiti dalla guerra), dal Marocco (dove approda gran parte di chi proviene dai Paesi subsahariani coinvolti in guerre civili e violenze) e dall’Etiopia (eritrei, somali e sudanesi).
L’iniziativa è totalmente autofinanziata dalle organizzazioni che lo hanno promosso.
Anche Trieste è pronta a dare il suo contributo, in particolare con l’accoglienza di persone che saranno ospitate grazie all’impegno della Parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù.
