La mostra Walls <35, curata dall’associazione DayDreaming Project nell’ambito del progetto Utopie Visibili, si presenta come un’esplorazione multidimensionale del concetto di muro, inteso non solo come simbolo di separazione e oppressione, ma anche come spazio di espressione, cura e trasformazione.
L’esposizione ospita opere di giovani artisti under 35 del Friuli Venezia Giulia, selezionati tramite un concorso, per interpretare il concetto di muro, con un focus particolare sulla rivoluzione basagliana a Trieste. Ogni installazione si fa portavoce di una riflessione personale e collettiva, intrecciando memoria storica, esperienza individuale e ricerca artistica, attraverso diversi soggetti, forme, materiali e modalità espressive.
Oltre al muro, fulcro della mostra, emergono i temi della malattia mentale, rappresentati nelle forme più disparate, con numerosi richiami alla figura di Marco Cavallo, il cavallo azzurro simbolo della liberazione dai manicomi.
Tra i lavori più significativi, Elisa La Boria propone un interessante esercizio di riscrittura storica, cancellando e selezionando parole dai documenti degli internati di San Servolo, restituendo loro voce e dignità. Emilia Bianco riflette sul ruolo dei muri nella costruzione dell’identità, mentre Tommaso Sandri, con il suo Anti-Muro, sfida la percezione della rigidità delle barriere, trasformandole in elementi morbidi e accoglienti. L’opera di Carlotta Cason, con mani che tentano di aprire una breccia nel muro, e quella di Rossana Monaco, che reinterpreta il cavallo basagliano, evocano la lotta contro l’oppressione e la ricerca della libertà. Anche Laura Ballico lavora sulle parole, cancellando parti di un articolo per trasformarlo in poesia.
Interessante anche il lavoro di Massimo Porisiensi, che, con il suo manga dedicato al centenario di Basaglia, esplora i disagi della mente attraverso il linguaggio del fumetto, dimostrando come il tema della mostra possa declinarsi attraverso media diversi.
L’allestimento e la scelta delle opere creano un percorso coinvolgente, che stimola il pubblico a interrogarsi sui confini, fisici e mentali, e sulla loro possibilità di essere superati. La mostra riesce così a coniugare impegno sociale e ricerca artistica, proponendosi non solo come esposizione, ma come spazio di dialogo e riflessione collettiva.
Sala Arturo Fittke
Piazza Piccola 3, Trieste
https://www.hangarteatri.com/evento/walls/
Dal 14 febbraio al 4 marzo 2025
Da lunedì a venerdì dalle 10-12/18-19
Sabato e domenica 10-13/16-20
Ingresso gratuito
Giorgia Chiaro