Konrad
Ultimi Articoli

Dall’archivio di Konrad: TOPONOMASTICA ADRIATICA

Tempo di Lettura 3 Minuti

È uscita recentemente una monografia che per certi versi può essere interessante: Toponomastica dell’isola di Pago (Toponimija otoka Paga). Lo stesso titolo e la copertina inusuale con l’elenco dei toponimi immersi in un mare di colore ci rammentano che la pubblicazione non è destinata ai soliti turisti, ma a quelle persone interessate a tutti gli aspetti del territorio che visitano, per esplorare sotto un paesaggio visibile, un altro invisibile, fatto di storia e cultura e complementare al primo.

l libro è edito dal Centro per le ricerche onomastiche adriatiche (Onomasticadriadica), unico esistente in Croazia, fondato dieci anni fa presso l’Ateneo di Zara (Zadar), dal dott. Vladimir Skracic, con la finalità di censire, studiare, catalogare e sistemare tutti i toponimi esistenti nel bacino adriatico orientale dall’antichità ad oggi.

L’autore spiega di aver avviato la sua ricerca nelle isole zaratne, poiché “in esse lo spopolamento ha raggiunto livelli critici e si sta facendo sempre più concreto il rischio di un tracollo demografico, buona parte del corpus toponomastico esistente rischia quindi di scomparire per sempre”. Sono affermazioni del 1996 e sicuramente nel frattempo la situazione è peggiorata di molto.

Il dott. Skracic, inoltre, afferma che, a testimonianza delle diverse civiltà susseguitesi in quest’area, sono presenti notevoli elementi linguistici romanzi nella toponomastica adriatica, variamente distribuiti come ben documenta lo studioso Petar Skok, autore dell’opera fondamentale Slavità e romanità nelle isole adriatiche.

La Croazia annovera il più alto numero di isole nel Mediterraneo, dopo la Grecia. Ce ne sono 1246 tra grandi e piccole. Inoltre, bisogna ricordare che la sua linea costiera è lunga ben 6175 km, 4398 dei quali riferiti ale isole ed i resto al litorale compreso tra Punta di Salvore e le Bocche di Cattaro, territorio solo parzialmente sottoposto a ricerche toponomastiche.

Sotto la direzione del’instancabile dott. Skracic e con l’aiuto dei suoi giovani collaboratori (K. Juran, A. Junic, B. Vodanovic, N. Vuletic) sono state effettuate delle ricerche toponomastiche molto impegnative, direttamente sul territorio, mediante interviste ad autoctoni isolani, prevalentemente anziani.

Una volta conquistata la fiducia degli abitanti, era importante una perfetta localizzazione dei posti, talvolta ormai inaccessibli e rintracciabili solo con l’aiuto delle carte topografiche miltari. È interessante notare che i toponimi costieri erano meglio ricordati dagi uomini, mentre quelli del territorio interno erano maggiormente noti alle donne, a probabile testmonianza delle passate attività lavorative dela pesca ed agricole.

Lo spopolamento delle isole, il mutato stile di vita, il restringimento delle parlate dialettali sotto la diffusione della lingua standard, la globalizzazione: sono fattori che minacciano l’esistenza stessa dei toponimi, testimoni importanti del patrimonio storico-culturale e materiale di una determinata area.

Nel corso dela sua decennale attività editoriale i Centro ha pubblicato una serie di altre quattro prestigiose monografie (Pasman, Ugijan, Vrgada e Murter) oltre alla già menzionata isola di Pago, mediamente una ogni due anni. Le pubbicazioni si presentano ben riuscite graficamente e piuttosto voluminose: mediamente oltre 300 pagine, ricche di illustrazioni a colori che accompagnano i testi. Alla fine è stato elaborato il Corpus dei toponimi odierni, cioè un elenco alfabetico del vasto repertorio raccolto: ogni toponimo è accompagnato da una breve descrizione delle sue caratteristiche e da un numero rintracciabile nelle Carte topografiche in cui è riportato.

Concludono i volumi i riassunti in inglese, italiano, francese e spagnolo.

Il Centro, che si occupa di toponomastica -quale branca primaria delle scienze onomastiche- ha esteso attualmente le sue ricerche all’Arcipelago di Sebenico sotto la guida del dot. Skracic, docente di filologia presso i Dipartimento di Romanistica. Originario di Murter, appassionato studioso di toponomastica, autore di varie pubblicazioni tra cui Toponimi- ja Kornatskog otoçia (Toponomastica delle Incoronate, 1984) e la recente Toponomastióka podetnica (Silabario di toponomastica, Zara, 2011), un manuale contenente concetti elementari di toponomastica e il metodo per le ricerche sul terreno, compendio delle sue esperienze didattiche pluriennali, destinato a ricercatori e studiosi della materia.

Il suo lavoro, pertanto, rappresenta, da un lato un valido contributo alla valorizzazione e alla conservazione del ricco patrimonio toponomastico adriatico, dall’altro si inserisce nella lunga tradizione di studi toponomastici e linguistici che da decenni appassionano eminenti studiosi della Dalmazia, a cominciare dal fondatore della toponomastica croata P.Skok e dei suoi allievi V. Vinja, P. Simunovic ed altri.

Livio Prodan

Tratto da Konrad n. 188 di luglio/agosto 2013

Related posts

La spazzatura spaziale modifica la composizione della stratosfera

Lino Santoro

Dall’archivio di Konrad: GLI AGRUMI: UNA SPREMUTA DI SALUTE

Redazione KonradOnLine

La comunicazione giornalistica dei Femminicidi – Seconda parte

Giorgia Chiaro