E ci superano centauri veri – a cavallo – e fasulli in bici.
Procediamo ancora al riparo di alberi monumentali, tra muri tapezzati di muschio e la ormai solita processione. E punti di ristoro, fattorie e case ermeticamente chiuse e ruderi in vendita. I punti notevoli sono presidiati da rustici crocifissi i “cruzeiros”.
Colgo diffenze nella parlata locale e nelle indicazioni dei cartelli: addolciti da un un pizzico di gallego che a me suona portoghese.
Domani ultima tappa relativamente robusta di 25 km per arrivare sul Monte do Gozo, a 7 km da Santiago e da dove potrò scorgere la meta. La cattedrale.
Speriamo che la pioggia che ci ha fatto stretta compagnia oggi ci abbandoni… anche se in questi 30 giorni siamo stati abbastanza fortunati.

Vs. Don Ky