Bastano poche foto e neppure quelle più drammatiche dei primi giorni convulsi per documentare efficacemente questa ormai lontana tragedia, anche per coloro, numerosi ormai, che non l’hanno vissuta.
Orologi fermi alle 21,00, campanili smozzicati, famiglie che bivaccano in strada, vigili del fuoco e volontari, statue e opere d’arte salvate, etichettate e parcheggiate in luoghi più sicuri, e ancora tende a fianco di strade sbarrate, invase da macerie.
Qualche confronto tra un prima e un dopo…
Asettica sintesi di una tragedia.
Poche le parole a commento di queste ferite, inferte dal sisma al territorio e alle sue genti.
Molto si potrebbe dire a favore di chi non le ha subite sulla propria pelle, per chi vuole conoscere le cause geologiche remote, la fragilità delle costruzioni di ieri e di oggi.
E confrontare le risposte del “sistema paese” a tali scenari catastrofici.
Abbiamo imparato a sufficienza a gestire una ipotetica prossima emergenza?
Tuteliamo il nostro territorio, le vite che vi si intrecciano e le sue peculiarità storiche ed artistiche?
Se volete approfondire un pO’ questi argomenti possiamo vederci venerdì 19 giugno alle ore 09.30 in piazza Oberdan presso la sede del Consiglio Regionale della Regione Friuli Venezia Giulia per una visita durate la quale saranno condivisi liberamente ricordi, emozioni, esperienze e conoscenze.
Per info e per segnalare la partecipazione contattare – via sms o Wathapp – entro il 15 giugno il numero 3664654601.
Riccardo Ravalli
Mostra: “Terremoto Friuli 1976 – 2026″
dal 2 maggio al 31 luglio
Presso il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia