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Dall'archivio di Konrad - Israele/Hamas: indagare sulle violazioni dei Diritti Umani
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Dall’archivio di Konrad – Israele/Hamas: indagare sulle violazioni dei Diritti Umani

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Con l’attuale cessate il fuoco dei territori di Gaza e del Sud di Israele, la portata reale della devastazione causata nelle recenti settimane appare infatti sempre più chiara.

Ricercatori di Amnesty International, che hanno visitato l’area durante e dopo i combattimenti, hanno trovato conferme dei crimini di guerra e delle gravi violazioni del diritto internazionale compiuti da entrambe le parti durante il conflitto.

Sia Israele che Hamas hanno utilizzato armi provenienti dall’estero per compiere attacchi contro i civili durante il conflitto. Donatella Rovera, ricercatrice di Amnesty International in missione a Gaza subito dopo il conflitto, ha dichiarato: “Le forze israeliane hanno usato fosforo bianco e altre armi fornite dagli Stati Uniti per commettere gravi violazioni del diritto umanitario, compresi crimini di guerra. Gli attacchi hanno causato la morte di centinaia di bambini e di altri civili e la massiccia distruzione di abitazioni e infrastrutture. Al tempo stesso, Hamas e altri gruppi armati palestinesi hanno lanciato centinaia di razzi contro le aree civili israeliane introdotti a Gaza dall’esterno o assemblati con componenti presi all’estero.”

Nelle tre settimane successive all’inizio dell’offensiva militare israeliana, le forze israeliane hanno causato la morte di oltre 1.300 palestinesi, tra cui più di 300 bambini, e ne hanno ferito oltre 5 mila, inclusi molti civili. Le forze israeliane hanno, inoltre, distrutto migliaia di abitazioni ed edifici e causato danni significativi alle infrastrutture di Gaza, determinando un peggioramento della crisi umanitaria già in atto a causa dei 18 mesi di chiusura dei valichi che ha impedito il passaggio di beni da e per i Territori occupati. Alcuni attacchi israeliani erano diretti contro i civili o contro strutture civili nella Striscia di Gaza; altri sono stati sproporzionati e indiscriminati. Amnesty International ha rinvenuto prove inconfutabili dell’uso di fosforo bianco da parte delle forze israeliane in una zona residenziale densamente popolata di Gaza, mettendo gravemente a rischio la popolazione civile palestinese.

Durante lo stesso periodo, Hamas e altri gruppi armati palestinesi hanno continuato a bombardare indiscriminatamente zone residenziali nel sud di Israele, uccidendo tre civili.

Amnesty International chiede al Governo italiano di sostenere la necessità e l’urgenza di un embargo completo delle Nazioni Unite sulle armi. In particolare, il Governo italiano dovrebbe interrompere le autorizzazioni all’esportazione e sospendere eventuali trasferimenti già autorizzati in base alla legge 110/1975, alla legge 185/1990 e agli accordi per la cooperazione nel campo della Difesa. L’appello si trova in:

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/74

Giuliano Prandini

tratto da Konrad n. 144 di Marzo 2009

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