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Dall’archivio di Konrad: Siamo tutti intelligenti – Statistiche

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Durante l’ultima riunione della redazione di Konrad, ci è capitato di parlare di statistiche, e abbiamo osservato che non sempre è semplice capire qualcosa, poiché i dati facilmente possono confonderci. Se poi i numeri sono messi ad arte in una certa maniera, allora è quasi sicuro che interpreteremo in maniera distorta quanto ci viene presentato.

Tante volte, al telegiornale, ci parlano dei dati di borsa, e può capitare che ci dicano il lunedi, ad esampio, che c’è stato un calo del 10%, ma poi i martedi un aumento del 10%, quindi la perdita del giorno precedente è stata annullata. Nulla di più falso, giacché se fossimo partiti da un valore simbolico di 100, con una perdita del 10% arriviamo a 90, e con un successivo aumento del 10% (che equivale ad una crescita di 9) arriviamo a 99, anziché a 100. La perdita è stata quindi dell 1%. Per fortuna sbalzi del 10% non capitano mai in un giorno, ma il numero è stato scelto per praticità nel nostro esempio.

Cito un altro esempio che forse ci può stupire. Ammettiamo che per fare dei lavori, la nostra piscina rettangolare debba venir ridimensionata, e un lato debba venir accorciato del 30%. Decidiamo a questo punto di allungare l’altro lato del 40%, pensando che magari così ne guadagniamo qualcosa. In realtà, se la piscina avesse avuto ad esempio 100 unità di area, dopo l’accorciamento di 30% di un lato, l’area diventa di 70 unità, e con l’allungamento di un lato del 40%, arriviamo a 98 unità, con un calo del 2% rispetto all’inizio.
Il risultato appena citato forse non era previsto, ma… quando vediamo una statstica, la controlliamo, oppure ci fidiamo? Anche i nostro quotidiano cittadino “Il Piccolo” qualche volta può cadere in fallo. Ecco cosa ci ha presentato alcuni anni fa. (V. Immagine copertina)

Leggiamo la prima riga: se gli incidenti mortali passano da 2 a 3, intendiamo che l’aumento sia stato del 50%, e non del 3,4%, come pubblicato . Anche i dati delle righe inferiori sono tutti errati, e stranamente la percentuale è sempre inferiore a quella esatta… avranno licenziato il proto? A parte il fatto che il buon senso ci suggerisce di non fare statistiche su valori piccoli (come il nostro: 2 eventi in un anno), le variazioni sono tutte come se qualcuno dovesse fare bella figura con i dati presentati…

Qualche tempo dopo l’uscita di questa statistica, Trieste è risultata fra le migliori città italiane per la qualità della vita… mica grazie a questa tabella?

Giorgio Dendi

Trattto da Konrad n. 173 di febbraio 2012©

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