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Dall’archivio di Konrad: ALL’ARME… GLI O.G.M.!

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Alzi la mano chi non conosce gli OGM.

Vedo con piacere che siete tutti bene informati e sicuramente li riconoscete come pericolosi. Sarà forse per questo che l’editore mi ha chiesto di scrivere su un argomento del quale abbiamo una conoscenza vasta ma superficiale e, probabilmente, non approfondita quale la mia esperienza mi ha permesso di avere. Oltretutto stiamo vivendo una battaglia epocale, qui in Italia ed in Europa, per la loro introduzione spinta oltremodo da lobbies potenti ed agguerrite.

Il G8 agricolo di questi giorni ha posto il Ministro Zaia sotto i riflettori della domanda su cosa ne pensasse degli OGM. La sua risposta e stata sempre di rifiuto di simile biotecnologia agricola sottolineando comunque il punto di vista singolo ma non dell’intero Governo. Altresì ha ribadito che, come politico,”percepisce il rifiuto della gente e ne tiene conto cercando di sviluppare la difesa dell’agroalimentare italiano” Il quale è un’eccellenza rispetto al “pattume’ che vogliono propinarci quelli d’oltreoceano (questa l’ho messa io).

È dunque una battaglia politico-culturale che investe in pieno l’Europa, obiettivo primario della politica americana, basata sul controllo dei semi e dell’agricoltura, iniziata alla fine degli anni ’30 e mai fermatasi. Storica la frase: ‘Se controlli il petrolio, controlli le Nazioni. Se controlli gli alimenti, controlli i popoli.” Detta da Henry Kissinger, premio Nobel per la Pace nel 1973.

Per questo è molto importante che il movimento di opinione sia forte ed anche sorretto da una informazione corretta e non pregiudiziale e spero vivamente, attraverso Konrad, di potervela dare in maniera asciutta e chiara affinché possiate sostenere le ragioni del no di fronte ad interlocutori del si aggressivi o dubbiosi. Tenete presente che la mia formazione culturale non è antiamericana ma la spinta di queste multinazionali mi preoccupa assai in quanto non viene mitigata dal cambio di Presidente USA.

La storia di queste agrotecnologie comincia alla fine degli anni ’70 e dunque ritengo non ci sia speranza che “mollino l’osso in virtu di cambi di politica“.

Pertanto credo che la speranza di noi agricoltori biologici debba proprio essere il vostro “arruolamento” e questi articoli riteneteli una cartolina di ”chiamata alle armi”. Il sapere vi fornirà lo schioppo, la determinazione, le cartucce… ed ora speriamo non mi denuncino, quelli di FUTURAGRA, per costituzione di banda armata. A questo punto, arruolati ed armati, passiamo all’addestramento analizzando le domande e le affermazioni più ricorrenti.

Cosa sono gli OGM? la scienza non si può discutere e/o fermare, l’uomo ha sempre fatto ricerca genetica, risolveranno il problema della fame nel mondo, li abbiamo già e non è successo niente, principio di precauzione-principio di equivalenza, brevetti e royalties sul vivente, inquinamento genetico e biodiversità, economia e libertà, in Regione chi li vuole e chi no, ecc.

Come vedete sono tante le domande alle quali cercherò di darvi una risposta in un ciclo abbastanza breve e che con questo numero inizieremo.

COSA SONO GLI OGM. Ogm è l’acronimo di organismi geneticamente modificati che sono stati ideati verso la fine degli anni ‘70 in seguito alla possibilità di inserire un gene estraneo nella catena del DNA della pianta da modificare. Questo per ottenere l’effetto di un “miglioramento” della caratteristiche genetiche, ritenute scadenti o da potenziare. Ad esempio la soja resistente ad un diserbante (prodotto dalla stessa Casa, e ti pareva) al fine di avere campi più puliti dalle infestanti.

Oppure l’inserimento del Bacillus Thuringensis nel DNA del mais per renderlo resistente alla Piralide (che è una farfalla notturna che lo parassitizza).

Su queste due grandi colture di massa i risultati stanno creando problemi seri in Argentina sulla salute delle persone che bevono le acque contaminate dal diserbante mentre sul mais (tipo Monsanto bt 810) i risultati sui topi sono sconvolgenti al punto da obbligare il governo tedesco (notizia di questi giorni) a fermarne la sperimentazione.

Ho avuto anchio notizie di prima mano da fonte svizzera (statale e dunque neutrale) sui risultati della sperimentazione alimentando topi con mangime di mais ogm. Alla seconda generazione i topi erano più piccoli e meno prolifici, alla terza malformazioni soprattutto ai reni, alla quarta sterilità!

Bei risultati ma la Monsanto imperterrita ha detto che ricorrerà sulla decisione del governo tedesco. Unici in Europa ad accettarli senza patemi d’animo sono gli spagnoli probabilmente ormai abituati a considerare la normalità delle leggi naturali un’anomalia da superare alla svelta.

lo che sono un conservatore innovativo mi sono posto la domanda, all’inizio degli anni ’80 avendo mio figlio in cura per una dermatite atopica (molto forte), su che tipo di agricoltura stessi facendo e che futuro ci stava preparando. Tenete presente che il mais allora lo vendevo a 32.500 Lire al quintale e l’atrazina con tutti i nitrati dei concimi chimici ed i fitofarmaci stavano impestando imperterriti la falda freatica.

Oggi il mais lo pagano 8.50 Euro al quintale (al cambio 1980 dovrebbe essere a 40/42 Euro) ma in regalo abbiamo acqua sporca, le api morte, i pianta mais nostrani in preda alla “sindrome di Stoccolma” in versione agricola… e ci promettono gli OGM per sognare un radioso futuro.

A questo punto chiudo la prima giornata di addestramento aspettandovi qui alla “caserma Konrad” col prossimo numero.

Rompete le righe e tutti in mensa per il rancio bio!

Graziano Ganzit

Tratto da Konrad n.146 di Maggio 2000

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