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Dall’archivio di Konrad – Le Voci degli Alberi: Piazza Libertà

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Dopo un lungo silenzio a seguito della delibera comunale n. 141 del 2010, che bloccava l’esecuzione del progetto che avrebbe modificato sostanzialmente l’impianto urbanistico del giardino ottocentesco di Piazza Libertà a Trieste, della quale avevamo dato notizia su queste pagine, a fine dicembre è stato pubblicato sul quotidiano locale un articolo in merito alla preparazione di un nuovo progetto, che invece mantiene inalterato il giardino ed interviene sulla viabilità, sui marciapiedi e sulle pavimentazioni.

Abbiamo contattato il Comune affinché le Associazioni di tutela storica e ambientale possano essere coinvolte nella stesura del progetto, e durante un incontro con la Soprintendenza abbiamo accennato ad alcune osservazioni sugli elaborati che abbiamo potuto sinora consultare.

Abbiamo chiesto se potevamo presentarle ufficialmente ed il testo è stato quindi consegnato sia alla Soprintendenza, sia al Comune.

Rispetto allo stravolgimento previsto inizialmente, il nuovo progetto rappresenta una miglioria (la Piazza era comunque già stata precedentemente riqualificata con due interventi nel 1999 e nel 2004), ma ciononostante abbiamo rilevato vari punti critici da tenere d’occhio.

Sono previste delle nuove alberature e che sarebbe auspicabile siano dello stesso tipo di quelle già presenti in loco.

Vorremmo si presti particolare attenzione affinché le nuove infrastrutture previste non danneggino le radici degli alberi e che la Soprintendenza consideri con attenzione la scelta dei materiali delle pavimentazioni, con il recupero integrale dei masegni storici, i quali devono essere trattati alla stregua di reperti storici. Se i masegni recuperati al di sotto del manto stradale non fossero in numero sufficiente, potrebbero essere utilizzati, a nostro avviso, quelli giacenti nei magazzini comunali e non riposizionati in seguito ad altri lavori di ristrutturazione eseguiti in città. Abbiamo poi fatto notare che la sistemazione dei masegni dovrebbe avvenire secondo la posa tradizionale caratteristica di Trieste, per lasciare inalterato il più possibile limpianto urbanistico della zona.

Lo stesso dicasi per le varie tipologie di arredi urbani e di illuminazione previste nel progetto. Vorremmo fosse mantenuta una certa uniformità stilistica, consona alla storicità della piazza.

Il sottopassaggio, a meno di modifiche in corso d’opera nella redazione del progetto, visto che di fronte alla Stazione centrale sono previste nuove strisce per l’attraversamento pedonale e semafori, dovrebbe rimanere, ma essere rivestito in pietra di Aurisina bocciardata e pertanto abbiamo chiesto se sono state trovate soluzioni per la pulizia e per scongiurare gli allagamenti che ogni tanto si ripetono.

Poiché è previsto lo spostamento della centralina dell’ARPA, di auguriamo che questa sia collocata in un nuovo sito di grande passaggio, adatto a rappresentare con veridicità la situazione dell’inquinamento atmosferico cittadino.

Sara Ferluga

per il Comitato per la Salvaguardia del Giardino Storico di Piazza Libertà

www.sos-alberl-fvg.it

Tratto da Konrad n. 165 di aprile 2003

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