Sono appena tornato a casa da un’avventura strabiliante. Ho partecipato infatti pochi giorni fa al Campionato Italiano di Calcolo Mentale, che si è tenuto a Lucca, alla Scuola Alti Studi. Avevo già partecipato alcune volte alla medesima gara, ma questa volta è successo qualcosa di più.
Però andiamo con ordine. Studiogiochi organizza ormai da anni questo torneo che fa arrivare concorrenti da tutta Italia, tutti appassionati di matematica e di gare, e so per certo che c’è chi si allena con continuità in attesa dell’incontro. Io purtroppo sono riuscito a ripassare appena alcune formule utili ai calcoli.
La prova consiste in alcune paginette che presentano addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, divisioni non esatte, potenze, radici, espressioni, calcolo di una data, differenza tra due orari, problemi di combinatoria, massimo comune divisore e minimo comune multiplo… insomma, tutto quello che può capitare in una carriera scolastica. Ovviamente sono bandite calcolatrici, ma sono vietati anche fogli per fare calcoli scritti: tutto va eseguito a mente! I calcoli all’inizio sono semplici, così tutti posso accedere almeno ai primi quesiti, poi però diventano rapidamente complicati. Ad esempio, tra le moltiplicazioni si parte da un semplice 7×17, e si arriva ad un impossibile 24.752.692×32.853.224. Ricordo che nell’edizione del 2024 i due miei amici Domenico Mancuso e Michelangelo Sabatini hanno vinto con modulo completo, senza errori, quindi… non è facile, ma qualcuno riesce anche a risolvere tutto.
Ma, gara a parte, ci sono stati alcuni altri eventi correlati che hanno reso l’evento unico.
Domenico infatti, il giorno prima della gara, ha infranto un primato mondiale in una specialità del calcolo mentale. Il giorno successivo il nostro ospite Aaryan Shukla ha battuto altri due record mondiali, dandoci uno spettacolo unico, durante il quale noi abbiamo sofferto assieme al giovane indiano. In effetti non tutto è andato liscio fin dall’inizio, e per un motivo o l’altro il record non poteva esser omologato nei primi tentativi, ma alla fine ce l’ha fatta. Giusto per dare un’idea della difficoltà della prova, durante la chiacchierata che ha preceduto la sua prestazione, Aaryan ha sommato per noi 100 numeri di quattro cifre ciascuno, e questi numeri apparivano sullo schermo uno ogni 0,4 secondi.
Insomma, una potenza, questo ragazzo, e quando ci troviamo in difficoltà con un calcolo che dobbiamo affrontare durante i nostri giorni, pensiamo a quello che risolve lui!