L’avevo preso, ignaro, già nel 2018 a Gorizia, attratto dal titolo: “Verso Santiago”.
Una serie di flash sulla Spagna di Cees Noteboom, purtroppo recentemente mancato, e che man mano ho sempre più apprezzato. Sarà lui una delle mia guide…
Mette a fuoco alcuni aspetti che mi coinvolgono: i confronti tra Italia e Spagna, che rileggo in relazione al legame con la mia terra avita, la Sicilia, che similmente porta ancora i segni delle dominazioni arabe e spagnole, le tracce del tempo passato in edifici, nelle abitudini ancora presenti, e nei rapporti tra società, diritto e giustizia, come le sanguinose questioni che hanno coinvolgono e coinvolgono ancora, ad esempio, E.T.A. e Mafie.
E il paesaggio naturale arido e brullo.
La mia copia, insolitamente tutta sottolineata, l’avevo prestata ad un’amica che è quindi partita per il Cammino. Conservo ancora la famosa conchiglia che mi aveva portato…dovrò riportarla a casa sua, sulla spiaggia di Finisterre adesso?
Nella preparazione di questa strana avventura, molte informazioni ed aiuti provengono da persone e Associazioni, non solo italiane. La Confraternita di San Jacopo di Compostella che, da Perugia, tramite suoi aderenti che operano nelle varie regione italiane, mette a disposizione informazioni e consigli, fornisce la “credenziale” ossia quella specie di passaporto che apre le porte degli Albergues, strutture di varie specie che offrono assistenza e ospitalità. Alcuni gestiti proprio da loro lungo il Cammino.
Assieme a Marco ci siamo ritrovati con coloro che intendono partire e con quelli che hanno già vissuto questa esperienza. E con gli amici sloveni che, nella seconda domenica di quaresima, da anni, organizzano un pellegrinaggio da Skrilje ad Ozeljan di circa 18 km, ai piedi della Selva di Ternova che incombe in alto con le sue pareti carsiche.
Passo dopo passo, di colpo ci si trova immersi in un’altra atmosfera, di accoglienza e condivisione tra peregrinos…
Elisabetta, medico a Gorizia, con i suoi consigli e strategie, Marco, priore della Confraternita, tessitore di rapporti e Matteo, giovane insegnante già esperto.
Si parla anche di altri pellegrinaggi; anche in una, purtroppo sempre più devastata, Terra Santa, da Gerico a Gerusalemme, e si diventa testimoni delle ingiustizie ivi perpetrate e dalle quali non si vede via d’uscita.


Intanto i chilometri del tragitto scorrono lenti e danno tempo di osservare il territorio che conserva antiche vestigia romane, una chiesa fortezza che mi ricorda il Santuario di Monrupino, ed altre con insolite architetture ed affreschi medievali.
Numerose lapidi partigiane testimoni di un dolore antico, qui miracolosamente sanato. E ripenso alle decorazioni presenti anche a Trieste, di resistenza patriottica slovena, eseguite durante la II guerra mondiale, in edifici sacri, eseguite da Tone Kralj che ha operato anche a TS e dintorni e che abbiamo scoperto in occasione di un’insolita gita CAI.
Riprendiamo il cammino e nelle varie soste, abbondano viveri di conforto: vin brule’ e tè, dolci e dolcetti ed ogni squisitezza.
Nonostante i km percorsi, ho rischiato di ingrassare ma una voce commenta che l’età avanza per tutti e… bisogna avere pazienza.
Vs. Don Ky