Sono arrivata a Trieste nel 2012 e, nonostante sia un’istituzione ancora in vita, ho visto il tram in funzione per pochissimo tempo. Per questo sono felice che, dopo otto lunghi anni di attesa, il Tram di Opicina sia finalmente tornato a percorrere i binari che collegano il centro di Trieste con Opicina.
Dal 1º febbraio 2025, il Tram di Opicina è di nuovo operativo, riportando in vita una delle icone più amate della città. Trieste festeggia l’evento con entusiasmo, poiché l’ultima corsa del tram risaliva al 2016, quando un incidente ne aveva causato la sospensione. Da allora, i lavori per il ripristino della linea sono stati lunghi e spesso incerti, lasciando molti triestini con il timore che non avrebbero più rivisto il loro amato tram in funzione. Il 31 gennaio, in occasione della ripartenza ufficiale, l’evento è stato trasmesso in diretta su Telequattro.
Ora, però, la riapertura è ufficiale e il servizio è ripreso con una sola vettura, garantendo 19 corse giornaliere. Dal 17 febbraio, con l’aggiunta di una seconda vettura, le corse saliranno a 39 al giorno, fino ad arrivare al 3 marzo, quando, con tre vetture in servizio, si raggiungeranno le 58 corse giornaliere.
Chiunque abbia avuto la fortuna di viaggiare sul Tram di Opicina sa che non è un semplice mezzo di trasporto: è un’esperienza, perché le vetture sono uniche nel proprio genere e il percorso, che si arrampica verso l’altopiano, offre scorci spettacolari sulla città e sul mare. Il tratto più caratteristico è, senza dubbio, quello della funicolare di spinta, un sistema unico che permette al tram di superare la ripida salita fino a Opicina.
Il ritorno del tram non è una questione pratica per gli abitanti di Opicina, ma simboleggia ripristino di un pezzo di storia, un’attrazione turistica e un motivo di orgoglio per la città.
Ora non resta che salirci sopra. Bentornato, Tram di Opicina!
Giorgia Chiaro
in copertina: Nol Aders, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons