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Dall’archivio di Konrad: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELL'ISTRIA: BUIE
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Dall’archivio di Konrad: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELL’ISTRIA: BUIE

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Partendo dal confine con la Slovenia fino alla vale del Quieto ci si ritrova nel territorio Buiese, dalla città di Buie, situata al centro dell’Istria nord-occidentale. Buie si erge su un colle a 222 metri di altezza sul livello del mare. Sul punto più alto troviamo il campanile con il Duomo di San Servolo e, un po’ più in basso, un altro campanile con adiacente la Chiesa della Madonna della Misericordia. Particolarità delle colline istriane è che si pensa fossero sedi di castelieri preistorici: Bue presenta vecchie cinta di mura che testimoniano la presenza di costruzioni preistoriche e romane.

Buie è storia, cultura, tanti monumenti ma è anche tradizione, società e vita, perché grazie alla sua posizione geografica attira a se eventi e persone che la circondano.

La gente

I numerosi conflitti del secolo scorso hanno segnato molto lo spirito delle persone. L’esodo è stato probabilmente i momento più difficile: molti esuli hanno lasciato le proprie case e le proprie terre per scappare in Italia o ancora più lontano. Le persone rimaste hanno cercato di mantenere vive le tradizioni e i legami.

Buie è stata anche meta degli immigrati serbi e bosniaci della guerra civile degli anni novanta. L’insediamento degli stranieri è stato accettato positivamente dagli abitanti ed è grazie a tale cambiamento che il Buiese è diventato un luogo accogliente e tollerante per le nuove etnie e i nuovi pensieri. Le generazioni successive ai conflitti sono nate con una nuova mentalità della quale si può dire che la gentilezza sia i punto focale.

Offerta enogastronomica e non solo

Cosa c’è di meglio che un buon piatto tradizionale per unire le persone?

Ogni domenica nonne, mamme o zie preparano pietanze locali per i propri cari. I visitatori dovrebbero fermarsi a tavola per scoprire la vera personalità del territorio.

I ristoranti hanno cercato di introdurre delle novità gastronomiche, ma ogni volta si preferiva mantenere il vero sapore del luogo. Oggi tutte le osterie offrono una vasta scelta per tutti i palati ma hanno ben visibile la scritta “Cucina tipica istriana”. Tartufi e funghi freschi, asparagi appena raccolti o la verdura dell’orto del vicino: questi gli ingredienti principali della tradizione, semplici e genuini.

Famosi nel territorio del Buiese sono gli agriturismi. Una vecchia stalla con gli animali, una fetta di prosciutto e un buon bicchiere di vino sono il mix perfetto per dimenticare lo stress giornaliero della città.

E dove si incontrano le persone?

Capita a tutti di passare le giornate senza salutare nessuno, facendosi gli affari propri. In queste zone invece è quasi impossibile. Il macellaio, la commessa oppure i postino sono conosciuti da tempo e alcuni considerati degli amici. Ma il fulcro si trova nelle tante associazioni e uffici presenti a Buie, che fin dall’antichità è stata sede di importanti uffici e ancora oggi é sede del tribunale e del catasto.

Uno dei più importanti centri di incontro è l’Università Popolare Aperta che opera ormai da sessant’anni e offre corsi di vario tipo ed ospita alcuni corsi della facoltà di Economia di Fiume.

Tantissime le associazioni nate al fine di unire i giovani, la più laboriosa è l’associazione no-profit “Ziid”, basata sul volontariato di gruppo.

L’ultima associazione “Donne d Europa” è nata l’8 marzo 2011, per la festa della donna, al fine di salvaguardare i diritti femminili e per la cooperazione tra le donne.

Ogni giorno arrivano a Buie circa 600 studenti che frequentano la scuola media superiore sia croata che italiana, questo porta anche ad un grande via vai di autobus di linea che fanno della cittadina una fermata d’obbligo.

Camminando per il Buiese

Per godersi i paesaggio il consiglio è quello di mettersi lo zaino in spalla e farsi una bella passeggiata. Gli itinerari sono segnati e vi porteranno nei luoghi più belli e incontaminati di tutto i territorio. La vecchia “Parenzana” attraverso boschi e valli vi farà rivivere il tragitto del treno che da Trieste giungeva a Parenzo.

Particolarità per la zona collinare di Buie è di avere anche la spiaggia. A differenza delle altre città marittime, i mare da Buie dista circa 18 chilometri. La spiaggia si trova in un complesso turistico chiamato Kanegra Bullea aperto durante la stagione estiva.

L’agenda è sempre piena

Durante tutto l’anno Buie offre eventi e manifestazioni importanti per tramandare tradizioni e storia. Primo in calendario il carnevale, durante il quale si organizza una grande parata di carri che giungono dai paesi vicini.

L’associazione “Donne d’Europa” con altri enti organizza, durante la settimana della festa della donna, dei seminari e mostre sul tema.

Sempre a marzo a Crassiza (a 5 chilometri dal centro) c’è la festa dell’olio d’oliva “Oleum Olivarum”. All’inizio di aprile a Castelvenere (a circa 5 chilometri) c’è la “Sparisada”, la sagra degli asparagi all’interno delle “Giornate dell’asparago” che si svolgono per tutto il mese di aprile. Alla fine di maggio Buie festeggia il suo patrono San Servolo, per il quale viene organizzata la Santa Messa e la processione che attraversa tutta la città vecchia. Da appena due anni a giugno c’è una gara di frisbee a squadre interamente organizzata dai giovani della città. Nella seconda settimana di settembre si tiene la sagra del vino “La festa de l’uva” ricca di una vasta offerta enogastronomica. Ad ottobre a Marussici (a circa 7 chilometri) c’è l’incontro dei gruppi vocali dell’Istria e della Dalmazia.

A partire da metà ottobre e per tutto novembre ci sono le “Giornate della Sogliola” durante le quali i ristoranti offrono piatti tipici. Nella prima settimana di novembre a Momiano (a circa 7 chilometri) un’altra fiera del vino dedicata a San Martino. Un allegro programma viene offerto anche durante le festività natalizie. Durante tutto l’anno ma soprattutto nei mesi più caldi si possono visitare mostre d’arte e di fotografia organizzati nelle sale dell’Università Popolare.

Eleonora Gardos

Tratto da Konrad n. 175 di aprile 2012

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