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LA VITA DEGLI UCCELLI
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La vita degli uccelli

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Ho avuto la fortuna di trovare da un rigattiere un libro eccezionale, La vita degli uccelli, di un autore eccezionale, David Attenborough.

Sir David Attenborough, per chi ama la natura e gli animali, non ha bisogno di presentazioni, e se pensiamo che ha appena compiuto cento anni (classe 1926, maggio) ed è ancora attivo (non molto, ma qualche apparizione in pubblico, di persona o tramite qualche scritto, ancora c’è) in ambito di divulgazione e di conservazione e salvaguardia dell’ambiente naturale e dei suoi abitanti, animali o vegetali che siano, l’emozione di sfogliare una delle sue opere è ancora maggiore.

Questo testo risale alla fine degli anni 90 ma non si trova facilmente sul mercato. È dedicato ad alcuni aspetti del mondo dei volatili, diviso in dieci capitoli arricchiti di splendide fotografie e una introduzione che già dalle prime righe spiegano il senso di quest’opera: “Le ragioni del crescente interesse per il birdwatching sono molto semplici. Gli uccelli sono creature incantevoli, piene di vita e presenti ovunque. Nel loro carattere possiamo facilmente trovare una parte del nostro: ve ne sono di sfrontati e di timidi, di miti e di aggressivi, di fedeli e di infedeli. Molti vivono sotto i nostri occhi svelando ogni aspetto della loro vita. Sono parte del nostro mondo, ma basta un battito di mani perché si alzino in volo e svaniscano nel loro, con una facilità che ci fa invidia. Rappresentano anche il segno onnipresente del legame con il mondo naturale che si apre al di là dei nostri muri di mattoni. Non a caso sono stati studiati con maggior impegno e passione di qualunque altro gruppo di animali.”

Si comincia con due capitoli dedicati ad una delle caratteristiche principali degli uccelli: la capacità di volare. In Volare o non volare, però, si mette subito in chiaro che non è un tratto distintivo: anche alcuni mammiferi volano, come il pipistrello o lo scoiattolo volante, e anche alcuni rettili, come quella sorta di lucertola che è il drago volante del Borneo, mentre alcuni uccelli non lo fanno, e non soltanto struzzi, emù e kiwi, ma anche tanti altri meno conosciuti, dal weka al takahe, fino al kakapo. Non crediate però che si tratti soltanto di un elenco descrittivo di uccelli! Si parte dalle origini e dai fossili di archaeopteryx e ci si sofferma su varie teorie evolutive e sui motivi delle estinzioni di molti di loro, con riflessioni anche emotivamente intense. Invece in I maestri del volo scopriamo una serie lunghissima di curiosità: dall’uccello che vola più veloce a quello che vola per più kilometri, in che modo atterrano, in che modo prendono il volo, come battono o no le ali…il tutto spiegato dalle loro abitudini di caccia o di difesa e dalle loro caratteristiche anatomiche.

Questo libro è una fonte inesauribile di informazioni, e i tre capitoli successivi, Appetito insaziabile, Divoratori di carne e Pescare per vivere, prendono in esame molto più che le loro abilità nel cacciare e pescare. In seguito, con Segnali e canti, si introduce il tema della “famiglia” nei pennuti, che sarà ripreso abbondantemente nei capitoli seguenti: La ricerca del partner, I bisogni dell’uovo e I problemi parentali. Sembrano titoli quasi banali, ma ognuno di loro contiene talmente tanti esempi di uccelli di tutto il mondo, talmente tante curiosità, talmente tanti aneddoti che quando si arriva alla fine, I limiti della resistenza, si ha voglia di ricominciare a leggere dall’inizio, perché non siamo riusciti ad immagazzinare tutte le incredibili nozioni che l’autore ci ha svelato, semplicemente perché erano tante, “troppe”!

Per tornare al libro nel suo complesso, è chiaro che la parte di maggior peso è lo studio di sir Attenborough, con le sue analisi precise e dettagliate, ma il volume acquista notevole valore grazie alle numerose, bellissime fotografie a colori, a mezza o intera pagina, opera di fotografi che sarebbe bello citare se non fossero così tanti.

Per chi ha la passione degli uccelli, o almeno un po’ di curiosità verso di loro, questo testo non solo ci fa capire perché i pennuti “sono stati studiati con maggior impegno e passione di qualunque altro gruppo di animali” (perché sono incredibilmente affascinanti e pieni di curiosità e tanto, tanto vari) ma, proprio per la sua miriade di notizie, è una sorpresa continua: provare per credere!

David Attenborough,
La vita degli uccelli
De Agostini

Novara, 1999
pp. 320 

Anna Calonico

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