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Diritti umani Società e Diritti

Oltre ai numeri, le persone

-di Eleonora Molea-

Giovedì 29 ottobre 2015 è stato presentanto a Udine, e contemporaneamente in tutta Italia, il report annuale sull’immigrazione. All’incontro erano presenti Paolo Attanasio dell’IDOS, Marco Fornerone dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi, il viceprefetto di Udine Grazia Allegretto e Gianfranco Schiavone, presidente dell’ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà. É intervenuto anche Héctor Sommerkamp, presidente della Consulta degli immigrati residenti a Trieste.

L’incontro è stato aperto dai saluti di Pierluigi Dipiazza, presidente del Centro Balducci, la persona ideale per introdurre il tema dell’accoglienza, data la sua riconosciuta attività di apertura della sua Chiesa (sia come edificio che come fede) verso il prossimo. Che si rispecchia interamente nelle sue parole introduttive: “Ci sono circa 60 milioni di rifugiati in cammino nel pianeta. Ogni numero è una persona, con il suo volto e la sua storia”.

Il Dossier annuale, in precedenza realizzato per organizzazioni ecclesiali, nel 2013 e nel 2014 è stato curato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri -Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Si tratta di un documento fondamentale per un’analisi organica delle migrazioni su vari aspetti, con un ampio supporto di dati statistici: il contesto internazionale; i flussi migratori e la presenza di immigrati e rifugiati in Italia; il mondo del lavoro; i diversi livelli di inserimento sociale; i contesti regionali.

Cosa emerge dal dossier annuale?

Emerge soprattutto che la percezione che abbiamo del fenomeno dell’immigrazione è alterata dai luoghi comuni, che ignorano la realtà dei fatti. La situazione va letta in connessione con i dati globali.

Di seguito qualche dato:

-Nel 2015 i migranti nel mondo sono arrivati ad essere 237 milioni.

-L’Italia è al sesto posto nella classifica europea dell’accoglienza ai rifugiati, dopo Germania, Francia, Russia, Svezia e Regno Unito mentre è all’undicesimo posto della graduatoria mondiale dei paesi di destinazione.

-Nell’UE, a gennaio 2014 i esidenti stranieri erano 33,9 milioni (6,7 % della popolazione totale), di cui 20 milioni cittadini di paesi terzi e 14 originari da altri Stati membri; i richiedenti asilo erano 626.710.

-In Italia i residenti stranieri costituiscono l’8,2 % della popolazione totale, di cui il 52,4%  sono cittadini europei, di cui 1,5 milioni dell’UE.

-Gli italiani all’estero sono 4.637.000.

-Il tasso di occupazione è in aumento. Nel 2014 sono aumentate le imprese condotte da immigrati (+ 5,6 %) che rappresentano l’8,7 % di tutte le aziende registrate alle Camere di Commercio nazionali. Un’incidenza che ben attesta la valenza strutturale che la componente immigrata ha gradualmente assunto anche nel mondo del lavoro. I settori coinvolti proncipalmente sono il commercio (incluso l’ambulantato: 35, 8 %) e l’edilizia (24,3%).

-Le denunce penali sono diminuite del 6,2% a carico di stranieri mentre sono aumentate del 28% quelle verso italiani.

-Le principali regioni di insediamento della popolazione straniera sono Lombardia e Lazio.

-In Friuli Venezia Giulia gli stranieri costituiscono l’8,8 % del totale della popolazione (107.559 su 1.227 122 totale). Di questi, il 69,6 % provengono dall’Europa, il 14,8 % dall’Africa e l’11,6 % dall’Asia. La provincia del Friuli Venezia Giulia che ospita la maggior parte degli stranieri è Udine (38,2 %) seguita da Pordenone (31,4 %), Trieste (18,7 %) e Gorizia (11,7 %). Per quanto riguarda le presenze dei rifugiati e richiedenti asilo, oltre al sistema SPRAR che ospita 331 persone (il 10,5%), Udine rimane in testa con 1146 presenze, seguita da Trieste (887), Gorizia (635) e Pordenone (481).

-a Trieste sono presenti residenti provenienti da 9 comunità europee e 107 extra europee.

-Una domanda che viene posta spesso è: “qual è il costo dell’immigrazione in Italia?”. L’accoglienza costa allo Stato 15,5 miliardi di euro. Ma allo stesso tempo, le risorse straniere portano ben 16,6 miliardi di euro. Di fatto il saldo è positivo poichè le entrate superano le uscite di 3,1 miliardi di euro.

 

A fronte di tutti queste cifre, risulta necessario un contesto normativo chiaro che favorisca la coesione sociale dei migranti. Il mondo intero è in continuo movimento e l’immigrazione non è un’emergenza, bensì un fenomeno al quale dobbiamo abituarci e per il quale è da attuarsi una prassi burocratica adatta. Non si tratta di un’invasione, ma di una situazione normale, verso cui indirizzare energie per regolamentarla e non per impedirla.

 

Presentazione Dossier Immigrazione 2015 al Centro Balducci (UD), 29 ottobre 2015Presentazione Dossier Immigrazione 2015 al Centro Balducci (UD), 29 ottobre 2015Presentazione Dossier Immigrazione 2015 al Centro Balducci (UD), 29 ottobre 2015

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